INFORMATIVA ADC

OGGETTO : Fatturazione elettronica (B2B) tra imprese (B2C) verso consumatore privato

Con questo documento si è cercato di dare da una parte una informativa che fosse informativa e più sintetica e chiara possibile.

Per ogni eventuale criticità nell’applicazione della norma e per ulteriori specifiche richieste potete inviare una mail allo studio con le vostre richieste e/o osservazioni.

E’inoltre utile ricordare che  le fatture attive possono essere emesse fino alla liquidazione di periodo (mensili e trimestrali).

OBBLIGHI LEGISLATIVI:

A partire dal 01 Gennaio 2019 è entrato in vigore l’obbligo per tutti i titolari di partita iva residenti in Italia, di emettere fatture secondo quanto previsto dalla Legge Finanziaria del 2018, che prevede appunto che le imprese titolari di partita iva emettano fattura non più in formato cartaceo ma secondo particolari modalità e attraverso un sistema di controllo e scambio di dette fatture ovvero in modalità elettronica (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n°89757 DEL 30.04.2018).

Partendo da questo obbligo in vigore, un’impresa dovrà emettere fattura per cessione di beni o prestazioni di servizi nei confronti dei propri clienti B2B SOGGETTI IVA B2C PRIVATI seguendo delle precise regole.

La legge ha previsto però anche alcune eccezione di seguito indicate.

Tale obbligo è stato evitato ad alcune tipologie di imprese, le quali sono state esonerate e precisamente le imprese e/o i professionisti che si avvalgono del Regime di vantaggio (Legge/2007 come modificato da art. 27 del D.L. 98/2011) le cui fatture non sono soggette ad iva e a ritenuta.

Sono altresì esonerate da tale obbligo anche le imprese e/o i professionisti che si avvalgono del regime forfettario (L. 190/2014) come previsto dall’ultima Legge Finanziaria 2019 ovvero coloro che, rispettando determinati requisiti, hanno un volume d’affari inferiore a 65.000,00 euro per ciascun anno d’imposta ragguagliato ai mesi di attività.

Altre categorie esonerate risultano essere i condomini e le Associazioni che non svolgono attività commerciale e le ASD 398/91 e le altre associazioni che si avvalgono di tale regime speciale.

COME SI FORMA UNA FATTURA ELETTRONICA:

Le nuove disposizioni impongono di creare la fattura in un formato informatico denominato XML (exstensible Markup Language) al fine di poter far leggere e interscambiare tali fatture con i vari sistemi di creazione e gestione delle fatture elettroniche.

Questo formato era già previsto con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione PA (DM 55/2013) che rimane tutt’ora in vigore senza modifiche affiancandosi di fatto a questo nuovo obbligo.

La fattura informatica creata appunto con un formato XML deve successivamente essere inviata, per essere considerata effettivamente emessa, all’agenzia delle entrate attraverso un canale denominato SDI, Sistema di Interscambio.

Pertanto le aziende avranno due opportunità :

  • dotarsi di un programma in grado di gestire la creazione, invio e conservazione della fattura elettronica
  • attraverso le proprie credenziali accedere al sito dell’agenzia delle entrate, entrare nel portale dello SDI denominato fatture e corrispettivi, avere cura in primis di generare un proprio “indirizzo telematico” da comunicare ai propri fornitori per poter ricevere le fatture d’acquisto che emetteranno.

Questo codice/indirizzo telematico (che può essere o una PEC O UN CODICE DESTINATARIO di una software house) è stato previsto per tutti i destinatari di fatture elettroniche al fine di agganciarlo a ciascuna partita iva; tutti i dati fiscalmente rilevanti sono racchiusi nel QR CODE, ovvero un’identità digitale che consente a ciascun contribuente di sintetizzare i propri dati e comunicarli ai propri fornitori per ricevere le FE d’acquisto.

Tutte le fatture che transiteranno all’interno del circuito SDI saranno ritenute valide poiché avranno un codice che le caratterizzerà univocamente il documento (HASH).

OBBLIGO DI RICEZIONE DELLE FATTURE PASSIVE

Si potranno detrarre/dedurre solo le fatture d’acquisto ricevute attraverso questo nuovo sistema , e spariranno le fatture cartacee, infatti le fatture ricevute in formato cartaceo sono copie di cortesia e dovrebbero contenere la dicitura dell’obbligo di invio allo SDI o “che si tratta di copie dei documento originale in xml trasmesso allo SDI.

Il contribuente dovrà consegnare una copia in pdf al suo cliente solamente per coloro che sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica ovvero privati, minimi, forfettari ecc.

Una volta ricevuta una fattura elettronica attraverso lo SDI questa dovrà essere:

  • 1) Registrata;
  • 2) Processata per autorizzare il pagamento;
  • 3) Conservata in formato digitale a norma.

Nel caso si ricevesse una fattura elettronica non corretta o di un’azienda che non ha rapporti con la nostra azienda, o altresì che contenga errori come ad esempio nei prezzi o negli articoli indicati, poiché per tale nuovo sistema non esiste la possibilità di rifiutarne la ricezione (prevista invece nel caso di fatture PA), il contribuente deve adoperarsi per ricevere uno storno di detti errori sempre all’interno dello SDI mediante l’emissione , da parte di chi ha commesso l’errore , di una nota di credito e/o di debito che dovrà necessariamente indicare il tipo di errore o il numero della fattura errata che si sta procedendo a rettificare.

 ALCUNE COSE DA RICORDARE

 CHI È COINVOLTO NELL’OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA?

L’obbligo abbiamo detto riguarda i soggetti titolari di partita iva, residenti nel territorio dello Stato ad esclusione di coloro che rientrano nel regime di vantaggio, dei minimi, forfettari, Condomini, Associazioni senza attività commerciale che hanno optato per la L. 398/91.

Rientrano, quindi, nell’obbligo sia le fatture emesse a soggetti IVA (B2B) , sia quelle emesse nei confronti dei consumatori finali (B2C), nonchè quelle emesse nei confronti della PA (con obbligo fi firma digitale).

QUALE FORMATO DEVE ESSERE UTILIZZATO PER EMETTERE FATTURA?

Il formato della fattura elettronica deve essere XML conforme all’allegato A del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n°89757 del 30.04.2018. Tale fattura potrà contenere allegati in forma binaria base 64 e la dimensione massiva non deve superare i 5 Mega Bite.

COME TRASMETTERE LE FATTURE ELETTRONICHE?

I canali che possono essere utilizzati per trasmettere e ricevere fatture elettroniche tramite SDI sono i seguenti:

  • – WEB SERVICE che potrà trasportare singoli file fino ad un massimo di 5Mega Bite;
  • – FTP per poter trasportare più file fino ad un massimo di 150Mega Bite (quindi più fatture contemporaneamente)
  • – PEC che può trasportare più file fino ad un massimo di 30Mega Bite (quindi più fatture in un’unica pec)

E’ opportuno valutare che mentre nei primi due canali è necessario accreditarsi e sottoscrivere un apposito accordo di servizio con Sogei società dell’agenzia delle Entrate, nel caso di pec non è richiesto l’accreditamento (ma ricevere fatture per pec espone a due problemi: la capienza della casella al momento della ricezione nonché la conservazione a norma l’intero ciclo passivo.)

EVENTUALI INTERMEDIARI

 La fattura elettronica può essere emessa direttamente dal cedente o prestatore di servizi, ma anche da un terzo che la emette per conto cliente/delegante (ad esempio provider, software house, commercialista, società di servizi ecc.)

In ogni caso la responsabilità relativa al contenuto della fattura sono sempre imputabili al cedente o prestatore che ha eventualmente delegato il terzo alla relativa emissione.

IN CHE MODO INDIRIZZARE CORRETTAMENTE LE FATTURE

 Nel processo di fatturazione elettronica, all’atto di emissione della stessa dovrà essere indicato insieme ai dati anagrafici anche il “codice destinatario “o la “pec destinatario”  o indicare se si tratta di un soggetto privato sette zeri (in questo caso consegnando anche copia cartacea con l’indicazione che si tratta di una copia di una Fe consegnata allo SDI).

COME REGISTRARSI ALLO SDI (Sistema Di Interscambio)

Al fine di semplificare l’indirizzamento delle fatture elettroniche al cessionario/committente oppure ad un terzo destinatario è stata prevista la possibilità di registrare sul portale “Fatture e Corrispettivi” l’indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture elettroniche. Dallo stesso portale, il contribuente potrebbe direttamente sia emettere una fattura elettronica che monitorare le proprie fatture d’acquisto.

CONSUMATORE FINALE – REGIMI FORFETTARI E DI VANTAGGIO  PRODUTTORI AGRICOLI

 In questi casi il soggetto emittente, cioè il cedente/prestatore oppure il terzo intermediario inserisce soltanto il codice convenzionale “0000000” nel campo codice destinatario e lo SDI rende disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate; si deve rilevare che se quest’ultimo è un consumatore finale gli si dovrà recapitare una copia informatica oppure analogica della fattura elettronica.

FATTURE EMESSE A SOGGETTI STRANIERI

 E’ possibile evitare la comunicazione dei dati fatture emesse verso l’estero (Esterometro) se il soggetto iva inoltra allo SDI la fattura elettronica indicando al posto del codice destinatario, il codice convenzionale “XXXXXXX”.

 CONSULTAZIONE E CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE

 Si possono consultare, ricercare le fatture elettroniche e ricevute tramite lo SDI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione del file da parte dello SDI.

E’ stato previsto con riferimento alle fatture emesse e ricevute la possibilità di aderire ad un accordo di servizio da sottoscrivere con l’Agenzia delle Entrate. Tale accordo consentirebbe di conservare a norma le fatture elettroniche gratuitamente (così come stabilito dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 e conforme al decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013).

Ma in tale accordo bisognerà tenere opportunamente monitorati i termini di scadenza dell’accordo per non trovarsi scoperti in ordine ai termini inerenti la conservazione ed il rinnovo contrattuale.

QUALI ALTRI SERVIZI GRATUITI SONO STATI MESSI A DISPOSIZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Al fine di supportare i soggetti IVA ad adeguarsi all’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, sono stati previsti diversi servizi gratuiti.

In particolare: software installabile su PC per la predisposizione e la trasmissione allo SDI della fatture elettronica, reperibile nell’apposita area “Fatture e corrispettivi” del sito web agenzia delle entrate; software per la predisposizione e la trasmissione allo SDI della fattura elettronica direttamente presente sul portale “Fatture e Corrispettivi”; un applicazione per android e Iphone da utilizzare con le password di fisco on line.

SERVIZI PROPOSTI E CONSIDERAZIONI

Con questo documento si è cercato di dare nei limiti del possibile un’informativa chiara e sintetica.

Per ogni criticità operativa e nell’applicazione della norma, nonché per ulteriori specifiche richieste potete inviare una mail allo studio con le vostre richieste e/o osservazioni.

E’ infine utile ricordare che le fatture elettroniche attive possono essere emesse fino al termine della liquidazione di periodo (mensile o trimestrale).