COMUNICATO STAMPA ADC 16 NOVEMBRE.
IL GARANTE DELLA PRIVACY BLOCCA LA FATTURAZIONE ELETTRONICA: UNO STRUMENTO NON ESENTE DA CRITICITÀ

Manca poco più di un mese all’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica, i Dottori Commercialisti e le imprese si stanno attrezzando per adempiervi, sopportando anche il costo dei software di compilazione, pur nell’incertezza normativa che ha caratterizzato anche questo nuovo obbligo.

Molte le difficoltà intrinseche evidenziate dai Dottori Commercialisti: dalle difficoltà di conservazione alle difficoltà di emissione verso soggetti privati all’incertezza di sanzioni nel caso di errori formali o ritardi nell’emissione.

Inoltre, non è ancora chiaro a quali organismi è possibile applicare il regime forfettario; si rischia, quindi, di richiedere l’acquisto di software o di estensione degli stessi a chi poi non ne avrà bisogno.

Ma è il Garante della privacy, Antonello Soro, in un parere di ieri, ad aver frenato la questione: “Il provvedimento presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali”.

Ed è proprio l’Agenzia delle Entrate, che si assumerebbe il compito di trasmettere telematicamente le fatture, ad essere messa sotto accusa, in quanto metterebbe in atto “ un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala.”

A questo punto, per i Commercialisti ma anche per tutti i soggetti economici, si apre un’ulteriore abisso di incertezza che mette a repentaglio la professionalità e la serenità del nostro lavori.

La posizione di ADC non è contraria alla fatturazione elettronica e i Dottori Commercialisti sono pronti, ma l’Associazione ha più volte chiesto che ad essere pronta fosse proprio l’Agenzia delle Entrate e ora chiede a gran voce che vi siano certezze e rispetto delle normative prima di far partire il nuovo strumento.

Considerando inoltre che le aziende e i commercialisti hanno sottoscritto i nuovi contratti per FE 2019, sarebbe opportuna l’estensione del periodo di tolleranza, con l’impegno da parte del legislatore e dell’AdE ad intraprendere una percorso di dialogo sulla semplificazione, creando dei tavoli di analisi tra i loro referenti tecnici, le associazioni sindacali commercialisti, il Consiglio Nazionale e le associazioni dei produttori di software

Consiglio Nazionale ADC