COMUNICATO STAMPA ADC 27 NOVEMBRE 2018.

FATTURAZIONE ELETTRONICA: I COMMERCIALISTI SONO PRONTI, LO STATO NO! ADC CHIEDE: METTETECI NELLE CONDIZIONI DI POTER LAVORARE, ESIGIAMO RISPETTO.

Fattura elettronica obbligatoria dal 1 gennaio 2019: i commercialisti sono pronti, si sono formati e informati, hanno compiuto gli investimenti e la formazione richiesti. Il sistema paese no, le infrastrutture sono insufficienti, le piattaforme informatiche inadeguate. Lavorare in queste condizioni è impossibile.

E ora ci si mettono anche le condizioni meteorologiche avverse, come i nubifragi che hanno di recente colpito la zona di Latina, nella provincia romana: “Incredibile che ad un mese di distanza dall’introduzione della fattura elettronica ci siano zone che ancora non vengono raggiunte dall’ADSL e gli imprenditori si trovino costretti ad utilizzare collegamenti forniti da gestori che in caso di maltempo non garantiscono pienamente il servizio – denuncia Andrea Borsato di ADC Latina – La domanda nasce spontanea: quando hanno pensato all’introduzione della fattura elettronica, hanno verificato o quantomeno pianificato la presenza di infrastrutture in tutto il Paese. Benvenuti al Sud!”, conclude ironicamente Borsato.

La medesima denuncia era stata avanzata durante il convengo bresciano di ADC nazionale lo scorso 8 e 9 dicembre: troppo spesso vengono richiesti ai Dottori Commercialisti degli adempimenti che poi si rivelano impossibili da realizzare causa insufficienza di infrastrutture tecnologiche e sistemiche.
“I Dottori Commercialisti portano avanti una mole gravosa di adempimenti e scadenze, alcune a servizio gratuito dello Stato, come lo Spesometro – dice il Presidente di ADC nazionale Enzo De maggio – sono chiamati a sostenere importanti investimenti in termini monetari e formativi. Chiediamo che, almeno, vengano messi in condizione di svolgere I compiti che vengono loro richiesti.”

Il Paese chiama, i commercialisti rispondono sempre. Allora che vengano forniti strumenti funzionanti. Il rispetto alla nostra professione è dovuto e doveroso, non può essere considerato una cortesia.