Roma, 10 maggio 2018

          Egregio Signore

            Avvocato Ernesto Maria Ruffini

            Direttore Agenzia della Riscossione

 

 

Egregio direttore,

L’approssimarsi della scadenza della rottamazione dei ruoli ( art.1 DL 148/17 conv. Con mod. L.172/17)  ha evidenziato che sussistano ancora i disagi per i cittadini /contribuenti non ancora “digitali” che vogliono accedere all’agevolazione, così come accaduto negli anni scorsi. Pertanto nonostante l’attivazione di molti canali telematici, che permettono ai contribuenti di ottenere l’estratto di ruolo e successivamente chiedere la rottamazione, moltissimi sono ancora oggi gli accessi allo sportello.    A questi si uniscono i professionisti che devono discutere di casi particolari o semplicemente devono recuperare la documentazione per quei clienti, che non avendo ricevuto la lettera preannunciata dall’agenzia e non essendo forniti dei mezzi  e delle conoscenze necessarie per accedere alle informazioni, attraverso gli strumenti informatici, delegano il professionista. Non è pensabile, ad esempio, che una città come Roma, con circa 4,5 milioni di abitanti, con 255.051 imprese attive  abbia così pochi sportelli dell’Agenzia della riscossione. Non è concepibile che tali sportelli siano in evidente carenza di organico, non è tollerabile che i professionisti chiamati ad affiancare e coadiuvare i cittadini in tali complessi adempimenti non possano accedere ed  ottenere appuntamenti mirati.

Lungi da noi voler aprire una sterile polemica ma siamo ad evidenziare ancora una volta che  una Pubblica Amministrazione, che impone la  digitalizzazione obbligatoria a  tutti i cittadini, non  ha tenuto in considerazione che la maggior parte di costoro  non è un nativo digitale e non ha conoscenze e mezzi  adeguati per svolgere i numerosi adempimenti fiscali autonomamente.

La normativa troppo farraginosa ( vedi il provvedimento n. 89757/2018 del 30 aprile 2018 e la circolare n 8/E sulla fatturazione elettronica delle schede carburante) e  gli strumenti messi a disposizione ancora troppo complessi non aiutano.

Se vogliamo che il fisco digitale sia un risorsa e non aggravio, se vogliamo creare una vera compliance tra cittadino e Istituzioni, dobbiamo prevedere tempi e strumenti plasmati su tutta la popolazione non su una parte.

ADC pertanto chiede che a fronte della presentazione delle istanze per la rottamazione sia riconosciuta al cittadino la possibilità di integrare le stesse  anche successivamente alla scadenza. Ciò consentirà di supplire ai disagi sopra descritti.

Ci auguriamo che le nostre istanze trovino un riscontro e le porgiamo distinti saluti.

 

La giunta ADC