Fino al 22 giugno 2018 è possibile presentare candidature nell’ambito del quarto e ultimo bando di INTERREG EUROPE, il programma di Cooperazione Territoriale Europea volto a migliorare l’attuazione di politiche e programmi di sviluppo regionale promuovendo scambi di esperienze e il policy learning fra attori di rilevanza regionale.

Il bando dispone di uno stanziamento di 74 milioni di euro di fondi FESR (+ 280mila euro di risorse norvegesi), è aperto ad autorità pubbliche di livello nazionale, regionale e locale, enti di diritto pubblico e enti privati non-profit aventi sede in uno dei 28 Paesi UE, in Norvegia e in Svizzera.

I progetti devono essere realizzati da una partnership di almeno 3 organismi provenienti da 3 diversi Paesi ammissibili, di cui almeno 2 provenienti da Stati membri UE.

l partenariato deve necessariamente coinvolgere le autorità responsabili del policy instrument oggetto della proposta progettuale. Gli enti privati non-profit e gli organismi provenienti dalla Svizzera non possono essere lead partner di progetto.

Per garantire un’ampia copertura geografica, oltre al requisito minimo di composizione viene posto un ulteriore requisito relativamente alla partnership: la partnership dovrà comprendere almeno un partner proveniente da almeno tre delle quattro aree geografiche indicate nel bando.

Ciascuna proposta dovrà riguardare uno solo degli obiettivi specifici indicati:

 

Asse 1 – Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – nel settore dell’infrastruttura e delle capacità di ricerca e innovazione, soprattutto nel quadro delle strategie di Smart Specialisation.

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – che supportano le catene d’innovazione regionali nelle aree di Smart Specialisation.

Asse 2 – Migliorare la competitività delle PMI

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – attraverso il sostegno delle PMI in tutte le fasi del ciclo produttivo, al fine di stimolarne la crescita e l’impegno nell’innovazione.

Asse 3 – Sostenere la transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – affrontando la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, in particolare nel quadro delle strategie di Smart Specialisation.

Asse 4 – Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere un uso efficiente delle risorse.

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – nell’area della protezione e dello sviluppo del patrimonio naturale e culturale.

Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale – in particolare dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE – mirati ad accrescere l’uso efficiente delle risorse, la crescita verde, l’eco-innovazione e la gestione delle performance ambientali.

Tutti i progetti dovrebbero concentrarsi almeno in parte sul miglioramento dei programmi dell’Obiettivo Investimento per la Crescita e Occupazione e, se del caso, dei programmi di CTE. Pertanto, in ciascun progetto, almeno il 50% dei policy instrument considerati devono essere programmi dei Fondi strutturali.

Inoltre, nel presentare candidature si invita a tener conto dei progetti finanziati dai tre precedenti bandi INTERREG EUROPE (www.interregeurope.eu/discover-projects) e dei topic maggiormente affrontati. Temi importanti come energia rinnovabile, qualità e gestione delle risorse idriche sono ancora scarsamente rappresentati nei progetti finanziati dai precedenti bandi. Sono anche fortemente incoraggiati progetti che coinvolgono istituzioni e regioni che non sono già coinvolte nei progetti Interreg in corso.

Il cofinanziamento FESR potrà coprire il 75% o l’85% dei costi ammissibili del progetto a seconda dello status dei partner UE coinvolti: se trattasi di autorità pubbliche o enti di diritto pubblico la copertura è all’85%, se enti privati non-profit al 75%. Inoltre, per i partner pubblici italiani è stabilito che il restante 15% di cofinanziamento sia a carico del Fondo di rotazione nazionale (Delibera CIPE n.10 del 28 gennaio 2015).

Il contributo FESR è destinato a coprire unicamente i partner UE, i partner provenienti dalla Svizzera e dalla Norvegia non potranno beneficiare dei fondi FESR ma potranno essere coperti dalle rispettive risorse nazionali.

Le candidature devono essere presentate in inglese, utilizzando l’apposito sistema online (www.iOLF.eu) entro il 22 giugno 2018 (ore 12, ora di Parigi).