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Noi nel tempo

La nostra storia

L’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, come recita lo Statuto nazionale, ha natura prevalentemente sindacale ed è rappresentativa della categoria professionale degli iscritti nell’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili; è apartitica ed apolitica e aderisce soltanto a quegli organismi territoriali, anche formati da altre professioni, che abbiano medesime caratteristiche o perseguano scopi analoghi o complementari.

I valori ed i principi ispiratori dell’Associazione Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili sono i seguenti:

  • libertà ed indipendenza;
  • riqualificare la professione del dottore commercialista e i suoi aspetti distintivi e peculiari;
  • agevolare e promuovere tavoli di dialogo qualificati e alla pari con gli organi istituzionali e con i rappresentanti nazionali;
  • promuovere la partecipazione attiva e propositiva dei giovani dottori commercialisti;
  • creare network funzionali all’attività degli iscritti;
  • promuovere a livello nazionale ed internazionale lo studio anche tramite apposite commissioni, per la risoluzione di problemi o temi oggetto della professione o di interesse della categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • rappresentare sindacalmente, sia in sede nazionale o internazionale, sia in sede locale i propri iscritti e la tutela dei diritti e degli interessi, anche economici, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Dagli atti storici in nostro possesso la costituzione del sindacato risale al 1929, data della Prima Assemblea Costituente, L’associazione conserva gli Atti della Prima Assemblea costituente tenutasi a Venezia il 5-8 maggio 1929, dai quali si evince, tra l’altro, la richiesta successivamente accolta dal Legislatore di costituzione degli Ordini.

  • il nostro sindacato è accreditato come “Sindacato ente formatore” con delibera del Consiglio nazionale prot. FM/COO/ac del 24.02.2017;
  • siamo associazione costituente ed aderente di Confprofessioni, ex CONSILP, pensata e voluta da Luigi Martino che riteneva che le professioni ordinistiche, per essere poi incisive nella vita economica del Paese, dovevano aggregarsi tra di loro;
  • siamo riconosciuti dal Ministero del Lavoro come sindacato firmatario del CCNL per gli studi professionali da oltre trenta anni, siamo quindi parte sociale e datoriale.

 

Sino agli anni 90 in Lombardia operava la LADC, che era sorta con gli stessi obiettivi del Sindacato: contribuire per “sana ambizione”, e più spesso per amore della professione, alla vita della categoria. Libera e Sindacato ritrovandosi nei loro principi ed obiettivi, decidono di unificarsi al fine di poter con più forza collaborare con i Consigli dell’Ordine e con il Consiglio Nazionale che “riconoscono come sommi organismi rappresentativi di tutti gli iscritti, anche se normativamente carenti di rappresentatività sindacale”. Le azioni intraprese dalla Libera sono state molte e tutte importanti, ci piace ricordare: il ricorso pilota alla Commissione Tributaria di Milano contro l’ICIAP applicata ai professionisti presentato da Giuseppe Verna e il cui esito porterà il Legislatore a riformulare la normativa. L’organizzazione dei primi tre congressi nazionali sindacali e le prime tre conferenze nazionali fiscali sulla politica fiscale in Italia, unitamente a Confindustria ed al Sole 24 Ore. Successivamente il Consiglio Nazionale ha fatto propria l’iniziativa dell’organizzazione di convegni nazionali sindacali che ad anni alterni organizzava unitamente a: ADC (Sindacato e Libera fusi insieme), Unione Giovani e Sindacato Ragionieri.

Successivamente, attraverso una serie di trasformazioni, l’Associazione è arrivata fino ad oggi come “ADC – Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili- Sindacato Nazionale Unitario”. Infatti nel 1994, dopo la fusione con la “LADC – Libera Associazione Dottori Commercialisti”, importante sigla sindacale che ha fatto da apripista per il riconoscimento dei diritti della Categoria, assume il nome di “ ADC – Associazione dei Dottori Commercialisti – Sindacato Nazionale Unitario”, mantenendo, nel nome, le radici dei due sindacati; nel 2006, in considerazione della imminente fusione tra gli albi dei dottori commercialisti e dei ragionieri, la denominazione è stata trasformata in quella odierna con logo registrato.

La fusione porta a ripensare alla denominazione e si sceglie il nome di ADC Associazione Dottori Commercialisti Sindacato Nazionale Unitario per far si che le due associazioni si identificassero anche nella nuova denominazione. L’ADC viene subito riconosciuta, da enti e territorio, soggetto affidabile, non conflittuale con Ordini e Consiglio Nazionale, anche se capace di esprimere liberamente il proprio pensiero. Tali presupposti fanno si che essa venga chiamata, attraverso i presidenti pro-tempore, nella sua qualità di sindacato datoriale, a partecipare a vari tavoli istituzionali, istituiti con altri sindacati (confederali e/o autonomi).

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ADC Sindacato Nazionale Unitario