L’ADC è al fianco degli onesti.

 La polemica che ha coinvolto il procuratore antimafia di Catanzaro dott. Gratteri è ribaltata sui social e negli studi dei dottori commercialisti ancora alle prese con bilanci, dichiarazioni e altri mille adempimenti, spesso percepiti come ripetitivi e inutili ai fini di un vero contrasto all’evasione ed al sommerso. In questo clima di insoddisfazione e pressione a cui i professionisti sono sottoposti, mentre molti chiedono a gran voce il riconoscimento della sussidiarietà del ruolo perché la categoria supplisce, da ormai lungo tempo, le carenze della macchina amministrativa dello Stato, le parole del procuratore Gratteri sono state percepite come un’ulteriore vessazione e mancato riconoscimento del ruolo dei professionisti.

Il lavoro del procuratore è indiscutibilmente apprezzato ed encomiabile. Ed è un valore innegabile! Come innegabile è che in Italia i professionisti onesti sono la maggioranza e sono quotidianamente al fianco degli imprenditori che lavorano, investono, rischiano le loro risorse e garantiscono lavoro ai propri dipendenti. Questi professionisti, la maggioranza di noi, sono anche a fianco del procuratore Gratteri e della Giustizia. Non possiamo negare che all’interno di categorie economiche vi siano professionisti corrotti, pochi, veramente pochi se paragonati alle decine di migliaia di commercialisti, avvocati, poliziotti, magistrati che lavorano onestamente e che supportano lo Stato e la Giustizia, come ha fatto pagando con la vita il collega Liberato Passarelli, morto nell’adempiere al proprio dovere, svolgendo la professione di Dottore Commercialista quale ausiliario degli organi giudiziari. Questi professionisti onesti si sentono soli, veramente soli. Soli dinanzi ad affermazioni che li accomunano ai “colletti bianchi collusi” che ormai popolano non soltanto il meridione ma tutto il mondo economico internazionale. Allora dott. Gratteri l’ADC, pur ringraziandola del lavoro che sta portando avanti, si  schiera accanto a questi professionisti onesti e con loro chiede rispetto e non generalizzazione.

Roma, 17 luglio 2018                                                                              Il Consiglio Direttivo  ADC