Comunicato Stampa 28 marzo 2018

 

Il CN. con sua informativa n.26/18 ha preannunciato di voler anticipare in una qualche maniera l’ipotesi di modifica del d.lgs.139/2005 in relazione ad ulteriori specializzazioni degli iscritti all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Ipotesi che non hanno superato il vaglio del parlamento e che presentano innumerevoli criticità come già espresso dalla nostra associazione. Prima fra tutti quella che una modifica così importante alla legge istitutiva della nostra professione debba essere prima ampiamente discussa e condivisa con la base dei colleghi.

Quello che sicuramente non è poi accettabile a nostro parere è che il CN intenda dare parziale attuazione a tale progetto prevedendo la pubblicazione di elenchi sul sito del CN, dando quindi pubblicità ed ufficialità solo a coloro che hanno frequentato con profitto i corsi SaF.

Il risultato sarebbe, a ragion veduta, quello di legittimare come “specializzati”, solo “alcuni” professionisti e non altri.

I quali potrebbero essere, ad esempio in virtù di una posseduta esperienza specializzata ultradecennale, ancora maggiormente preparati di coloro che hanno frequentato i Corsi organizzati dalle SAF e che non avrebbero, nello stesso momento, la medesima visibilità professionale e lo stesso clamore mediatico dei pochi inseriti, invece, nell’elenco.

Pur rispettando la libertà, del Consiglio Nazionale, di proporre e incentivare la formazione attraverso Enti formatori istituiti dagli stessi Enti pubblici non economici, riteniamo, in ogni caso, sia necessario tutelare i Colleghi che avendo seguito un percorso di studi universitario e superato un esame di Stato, decidano di conseguire master e corsi di aggiornamento presso altri soggetti, quali ad esempio Università, Istituti di Ricerca o altre scuole di formazione.

Aggiungiamo inoltre, come peraltro già espresso nell’assemblea dei presidenti alla quale siamo stati invitati a  partecipare,  che un tema come questo (le specializzazioni), delicato e cruciale per la categoria e per il futuro della stessa vada discusso ampiamente con la base.

Lo abbiamo ribadito in occasione della presentazione degli emendamenti e lo asseriamo ancor oggi con forza.

Pertanto chiediamo al Presidente del CNDCEC di invitare i presidenti degli Ordini locali di trattare quale tema all’odg delle prossime assemblee degli Ordini “il futuro della professione e le specializzazioni”, procedendo ad informare tempestivamente tutti gli iscritti affinché gli stessi possano partecipare numerosi ed esprimere le proprie opinioni.

 

Roma, 28 marzo 2018

Enzo De Maggio

Presidente ADC

La Giunta nazionale ADC


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